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Monte Rosa
Una squadra di ricercatori dell'Università di Firenze ha installato nel luglio 2007 un radar sulla parete est del Monte Rosa, su uno dei versanti del ghiacciaio 'Belvedere' con lo scopo di tenere sotto controllo l'evoluzione della coltre di ghiaccio per tutto il mese di agosto, considerato il più critico.
La spedizione faceva parte del progetto 'Galahad' (Glacier avalanche landslide hazard), partito nel 2005 e finanziato dall'Unione Europea, finalizzato allo sviluppo e alla sperimentazione in campo di tecniche innovative per il monitoraggio di ghiacciai, frane e valanghe.
Il gruppo di lavoro fiorentino, che fa parte del dipartimento di elettronica e telecomunicazioni dell'Università di Firenze ed è guidato dal professor Massimiliano Pieraccini, ha un ruolo decisivo nel progetto, si spiega, poiché fornisce la tecnologia radar e conduce le campagne di misura nei siti di test in Austria, Spagna e Italia.
Il ghiacciaio 'Belvedere' del Monte Rosa, si spiega ancora, é uno dei più grandi delle Alpi ed è da anni in una fase di "rapido e 'preoccupante'' ritiro. Nel 2000 il distacco di una parte del versante creò un lago 'effimero' mettendo a rischio esondazione il paese di Macugnaga, in provincia di Verbania. Da allora il ghiacciaio è periodicamente monitorato.
I risultati del monitoraggio saranno presentati in un workshop a Macugnaga il 31 agosto e il 1 settembre.










