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Il Merlot degli artisti
Un bel colore rosso rubino, dai riflessi leggermente violacei; i sentori di frutti di bosco, come mirtillo e ribes, combinati con una speziatura finissima di vaniglia e chiodi di garofano, colpiscono subito il naso, mentre avvolge piacevolmente il palato mostrando un nerbo deciso e una stoffa setosa, dove si integrano perfettamente i tannini, con un finale lungo e persistente.
Questo è il «Merlot degli artisti», un nuovo, eccezionale vino che sta per essere messo sul mercato dalle Cantine Leonardo e che si abbina perfettamente con i grandi arrosti, in particolare di cacciagione e selvaggina, pur adattandosi ai formaggi stagionati. E' un vino nato per caso, con l'intenzione di assemblarlo ad un Syrah. Invece, dal vigneto importato da Bordeaux e piantato nel '93, è stato scoperto un «clone» in grado di produrre un vino superbo, contenuto in appena cinque barrique, le grandi botti in legno da 225 litri.
Da qui la quantità limitata di bottiglie prodotte nell'annata '99 e che saranno destinate a cantine selezionate e a pochissimi ristoranti in tutta Italia. «50mila lire - spiega Marco Bonfanti, responsabile commerciale dell'azienda - ma è possibile che possa variare a discrezione del rivenditore. Una cosa comunque è certa: è un vino destinato ad una rosa privilegiata di clienti».
Le bottiglie avranno tutte un'etichetta originale, che riproduce il retro della tela di un quadro. Questo perché l'azienda ha pensato di indire un concorso per l'annata 2000 tra gli allievi dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, per dipingere l'etichetta. Il quadro vincitore sarà acquistato e forse porterà fortuna all'artista, nell'intenzione dell'azienda.
Novembre.2001










