Il Balestro del Girifalco


Salvo edizioni straordinarie "Il Balestro del Girifalco" si svolge nella piazza del paese due volte all'anno: la quarta domenica del mese di Maggio e la seconda domenica d'Agosto. La gara di Maggio è in onore di San Bernardino degli Albizzeschi (copatrono di Massa Marittima), mentre il balestro di Agosto ricorda la costituzione del Libero Comune.

La tradizione del tiro con la balestra ha un lungo passato a Massa Marittima, esistono infatti testimonianze documentarie attestanti che questa pratica era già in uso nel corso del XIV – XV secolo. Già all'inizio del XIV secolo, si parlava del Magister Balistrarum (Maestro delle Balestre) e soprattutto del Camerario, custode delle balestre e delle altre armi  della Città.

Dopo l'oblio dei secoli, alla fine degli anni ‘50 del ‘900 alcuni volontari si sono attivati per riscoprire quella tradizione. Nel 1959, a Massa Marittima, nacque la società dei terzieri per rievocare l'arte della balestra. Il 12 giugno del 1960 si è tenuto il primo Balestro del Girifalco dell'era moderna. Ad imporsi in quell'occasione fu Gianfranco Salvatori, detto “Bodda”, che conquistò per i colori del Terziere di Cittanuova il palio dedicato a San Bernardino confezionato dalla sarta M. Faelli Martini. Da quella prima edizione pionieristica il Balestro ha fatto passi da gigante divenendo il biglietto da visita di Massa Marittima in Italia e nel mondo. 

Prendono parte alla gara 24 balestrieri, 8 per ciascuno dei Terzieri in cui è divisa Massa Marittima fin dal XIII secolo, al tempo della sua costituzione a Libero Comune: Borgo dai colori giallo blu, Cittanuova dai colori banco rossi e Cittavecchia dai colori bianco neri. Il palcoscenico della manifestazione è rappresentato dalla piazza Garibaldi, uno spazio architettonico unico dominato dalla trecentesca Cattedrale di San Cerbone.

La gara è preceduta da un policromo corteo storico, con oltre 200 figuranti che indossano fedeli riproduzioni di costumi medioevali. Il Corteo sfila per le vie della Massa Marittima medievale fino a giungere  nella piazza in cui si svolge la gara, la duecentesca piazza del Duomo.

Il Balestro, che si svolge a maggio di giorno (inizio alle ore 17,30) e ad agosto in notturna (inizio ore 21) si apre con i giochi di colore e di musica delle bandiere, delle chiarine e dei tamburi della Compagnia Sbandieratori, tra le fondatrici della Federazione italiana antichi sport della bandiera, composta da circa 40 tra vessilliferi, sbandieratori e musici, anch’essi in costume. Le loro esibizioni sono articolate in esercizi di singolo, coppia, piccola e grande squadra, con intermezzi di coreografia, accompagnati dal ritmo dei tamburi e dagli squilli delle chiarine.

Alle 17.00 ogni balestriere scaglia una sola freccia verso il corniolo o tasso, il bersaglio a forma di tronco di cono posto a 36 metri di distanza dal banco di tiro. Esso ha la forma di un falco, da cui il nome della gara. Vincerà il tiratore che riuscirà a piazzare la sua freccia il più vicino possibile al centro: a lui andrà in premio una freccia d’oro, realizzata da un artista del luogo, mentre al Terziere di appartenenza verrà consegnato il Palio, un drappo di seta dipinto da artisti di chiara fama. 



 



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